Attaccando dei mattoncini agli incroci della rete e cuocendoli
in forno, si ottengono anche altri tre vantaggi:
1) Il mattoncino, a forma di crocetta, ha lo spessore di solo
cm 1 e cuoce subito, senza danneggiare il filo di ferro, che
anzi si ricopre di un ossido carbonioso protettivo dalla ruggine
nei tratti scoperti;
2) Il ferro gonfia leggermente, facendosi una sede nel
mattone, che la conserva nel raffreddamento: nel caso di
incendio il ferro si riscalderà gonfiandosi senza però spezzare
il mattoncino;
3) Il mattoncino così piccolo, non si fessura nemmeno per
dilatazioni termiche, come i normali forati che si spezzano in
caso di incendio.
Abbiamo così ottenuto un materiale capace di dare, una volta
intonacato, grandi e sottilissime strutture fittamente armate da
una rete di filo di ferro da mm 1 in maglie da cm 2x2, quindi in
grado di assumere qualsiasi forma e – in più – con capacità
antincendio.
Questo prodotto infatti esiste da decenni, si chiama Graticcio
Stauss, è citato perfino nei libri di tecniche antincendio dei
vigili del fuoco, ma soprattutto serve a creare strutture
sottili e resistenti.
Pareti, piane e curvilinee, archi, soffitti, volte, cappotti
isolanti alle case e perfino messa in sicurezza di soffitti in
travetti dove i laterizi si spezzano; con pochi accorgimenti
specifici, si sono costruite intere case, usando il Graticcio
per le pareti esterne isolate e le interne semplici.
Ecco un prodotto specialistico, poco conosciuto, di
lunghissima esperienza, di sicuro impiego.
L’applicazione del Graticcio Stauss è facile, pratica e
rapida; si può legare, inchiodare, cambrettare, rivettare,
saldare, tagliare, cucire, piegare, curvare.
Si può intonacare a mano o a macchina con premiscelati, malte
di cemento o di calce mista; si può finire con intonaci
colorati, klinker, pietre, marmi e graniti |